La fioritura nelle Prealpi Carniche

I tappeti colorati della Val Tramontina

Le fioriture a tappeto in queste valli Tra-i-monti sono una spettacolare consuetudine a partire da febbraio.
Alcune persistono per qualche mese altre scompaiono in poche settimane.

Per chi le conosce e ci è abituato non sono meno belle, probabilmente ci si fa meno caso, ma capita sempre un momento che la loro vista colpisca suscitando un’emozione.

Sono colori, sono forme, sono scenografie che del paesaggio raccontano le caratteristiche e del tempo rendono visibile un ritmo.

A cadenza quasi regolare ogni due settimane la predominanza del colore cambia, iniziano i bianchi del bucaneve e dell’anemone silvestre, ma subito, nel sottobosco, si aggiungono il giallo della primula e il viola dell’erba trinità, in altri luoghi l’erica carnea copre di rosa ciclamino scarpate e pendii, terreni sassosi e carbonatici.
E sempre a ritmo, nell’orchestra dei colori entrano, nel sottobosco e prati freschi , i crocus,di nuovo con il bianco, ma soprattutto il lilla, e poi tocca ai blu che sembrano usciti da un’officina del colore dove si mescolano ossidi e polveri minerali, il blu elettrico e intenso della scilla, il viola della pervinca cui faranno eco nei prati aperti la bugola e la salvia pratense fino ad arrivare alla vera e propria esplosione di giallo del tarassaco, il sole in terra…e così via, un’orchestrazione carica, fantasiosa, che prima o poi provoca … stupore.

Naturalmente i fiori nominati sono solo una piccolissima parte della grande varietà floristico-botanica di questo territorio che ha la caratteristica, ormai inconsueta in Italia, di essere poco pervaso dalle trasformazioni che la presenza dell’uomo e delle sue attività hanno imposto all’ambiente naturale.

Pregio che diventa per noi l’occasione rara di poter osservare, e prima ancora, scoprire, trovarsi in mezzo, essere vicini ad una natura che vive il suo corso.
Ciò significa anche potersi sentire attorniati e coinvolti da colori e odori, da atmosfere e ambientazioni o da mille altre più o meno evidenti particolarità naturali che ci sono.

Piante e fiori come colori , forme, profumi, come materia di studio, come fonti di informazioni geologiche, climatiche, come cicli vitali, come alimenti, come rimedi per la salute, come fonti di “ispirazione” artistica, simbolica

Le piante hanno a che fare con l’utile e la bellezza, ciò risponde a delle necessità umane e forse proprio per questo nel corso della sua evoluzione l’uomo ha stretto con esse un rapporto vitale.

Tornando ai fiori, alle erbe, agli arbusti, agli alberi che vivono da queste parti, fioriture diverse si alternano e si incrociano creando in alcuni momenti effetti spettacolari è il caso di marzo – aprile quando larghe chiazze di pendii boscosi si tingono del bianco dei prugnoli e dei ciliegi selvatici, prima che sugli alberi vi siano le foglie.
Anche le fioriture meno appariscenti, osservate da vicino, non sono meno sorprendenti, le incredibili e fantasiose geometrie della natura non hanno fine, accade ad esempio con il Corniolo, un altro alberello che fiorisce in questo stesso periodo, quando ancora i suoi rami sono nudi.

Testo di Michela Valerio, un’amica esperta ed appassionata.

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